Ortesi in silicone (ortoplastia): correggere le deformità si può

INDICE

Cos’è l’ortesi in silicone (ortooplastia)?

L’ortoplastia è la scienza che studia la correzione funzionale di segmenti osteo-articolari apportata per mezzo di ortesi di silicone.

La sua funzione è quella di modificare i rapporti articolari per il miglioramento della funzionalità d’organo.

Si distingue in ortoplastia di tipo correttivo, palliativo e di scarico.

L’ortoplastia adopera materiali a memoria di forma opportunamente lavorati per ottenere le correzioni volute; si utilizzano in particolare siliconi di shore variabile a seconda della deformità e della gravità.

Prima di fabbricare l’ortesi provvisoria, è in genere utile creare un’ortesi provvisoria con feltri, bende e garze per valutare la tecnica migliore e l’efficacia del trattamento. L’ortesi definitiva verrà successivamente realizzata con il silicone.

ortesi piede

Cos’è e come si classifica il silicone?

Il silicone è un elastomero semiorganico che deriva dal polimero di silossano. La formula chimica del silicone è CH3SiO2. I siliconi maggiormente utilizzati sono i –polivinilsilossani- mentre quelli di interesse medico rientrano nella categoria delle gomme siliconiche e sono indicate come RTV, ovvero Room Temperature Vulcanizing.

I siliconi hanno elevata resistenza termica, totale assenza di tossicità, sono biocompatibili e idrorepellenti. Tra le caratteristiche fisiche dei siliconi ricordiamo: elasticità meccanica, flessibilità, comprimibilità e durezza.

I siliconi si classificano in base a:

  • PRESENTAZIONE : fluido o denso.
  • DUREZZA: morbido, semimorbido ,duro (shore).

La scelta dello shore dipende dal tipo di ortesi che si intende realizzare, dal tipo di articolazione coinvolta (più sono mobili e più si possono utilizzare shore alti) e dell’età del paziente (nei bambini e negli anziani si usano shore più bassi). Più lo shore è alto, più il silicone è plastico e meno elastico.

ortoplastia

Più lo shore è basso, più il silicone è elastico e meno plastico.

  • ELASTICITÁ: flessibile, semiflessibile, rigido.
  • TEMPO DI VULCANIZZAZIONE: rapido o lento.
  • PREPARAZIONE: silicone da aggregazione (pasta base + pasta catalizzatrice) o silicone da condensazione (pasta + catalizzatore).

Con il termine polimerizzazione si intende la reazione chimica che porta alla formazione di una catena polimerica, ovvero di una molecola costituita da molte parti uguali che si ripetono in sequenza (dette “unità ripetitive”), a partire da molecole più semplici (dette “monomeri”, o “unità monomeriche”). La polimerizzazione avviene nel momento della miscelazione della pasta base con il catalizzatore. Il passaggio dalla fase elastica a quella plastica avviene gradualmente.

Le polimerizzazioni si dividono in:

  • per addizione;
  • per condensazione.

Indicazioni:

  • Pasta base e catalizzatore devono necessariamente provenire dalla stessa casa produttrice
  • I siliconi devono essere conservati in un luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce solare
  • Il silicone va lavorato a mani nude dopo averle lavate con sapone a Ph neutro.
  • La scadenza del catalizzatore va controllata
  • Il silicone va indossato qualche ora dopo la realizzazione
  • Bisogna usare calzature adatte.

sailicone alluce valgo

Quali tipi di silicone vengono usati?

SILICONE PER ALLUCE VALGO

Ortesi protettiva che diminuisce l’infiammazione dell’articolazione metatarso-falangea prevenendo la formazione di lesioni; riduce il conflitto con la calzatura. Per la realizzazione si crea un anello attorno al primo dito e con il palmo della mano si va a stendere il silicone fino a ricoprire l’articolazione metatarso-falangea. Si utilizza uno shore alto.

alluce valgo

SILICONE SOTTODIGITALE MULTIPLO

Si utilizza in caso di deformità delle dita.

Nelle deformità strutturate, l’ortesi svolge la funzione protettiva, riducendo il conflitto con la calzatura e prevenendo la formazione di ipercheratosi apicali. Nelle deformità non strutturate, l’ortesi è correttiva. Per la realizzazione si da al silicone una forma allungata, posizionata a livello plantare e con due ancoraggi interdigitali in modo da stabilizzare l’ortesi. Si utilizza uno shore medio-basso.

silicone sottodigitale multiplo

SILICONE DIVARICATORE TRA 1° E 2° DITO

Ortesi protettiva di scarico, che ha la finalità di aumentare lo spazio interdigitale, evitando lo sfregamento tra le dita e la successiva formazione di ipercheratosi. Proprio per tale motivo si crea un foro in corrispondenza dell’ipercheratosi, modellando il silicone prima della sue escissione. Il silicone va posizionato interdigitalmente, con un’aletta di ancoraggio sotto il secondo dito. Quest’ortesi è utile anche in caso di onicocriptosi. Si utilizza uno shore medio – basso.

silicone divaricatore

SILICONE DIVARICATORE TRA 4° E 5° DITO

Ortesi protettiva e di scarico che ha la finalità di aumentare lo spazio interdigitale, evitando lo sfregamento tra le dita e la successiva formazione di ipercheratosi. Il silicone va posizionato tra 4° e 5° dito, con un’aletta di ancoraggio sotto al 4° dito. In corrispondenza dell’ipercheratosi va creato un foro di scarico; proprio per tale motivo l’ortesi va realizzata prima dell’ablazione dell’ipercheratosi. Si utilizza uno shore medio – basso.

dic

SILICONE PER DITO A MARTELLO

Ortesi protettiva in caso di deformità strutturate, che riducono il conflitto con la calzatura.

Se la deformità non è strutturata l’ortesi ha finalità correttiva. Per la realizzazione si crea un anello attorno al dito interessato, lasciando spazio a livello dorsale a livello dell’esostosi. Si utilizza uno shore medio – basso.

divaricatore dito a martello

SILICONE PER RIALLINEAMENTO DELLE DITA

Un mal posizionamento nella vita fetale o problematiche legate a determinate patologie, possono causare sovrapposizioni a livello delle dita. Per realizzare ortesi che possano correggere o evitare quantomeno lo sfregamento, si utilizzano siliconi da poliaddizione, che aumentano la loro elasticità man mano che le due paste si amalgamano. Nel paziente anziano l’ortesi consiste in un silicone con forma allungata. Il silicone passa sotto il 2° dito, sopra il 3° e ha un’aletta tra 4° e 5°.

Nel paziente pediatrico l’ortesi ha la forma di un occhiale.

Si realizza partendo dal 3° dito, coprendolo solo superiormente; 2° e 4° dito vengono chiusi ad anello.

silicone riallineamento delle dita

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